BCC Credito Cooperativo

Prende forma la cessione delle sofferenze. Operazione senza precedenti sul mercato italiano. Accordo con il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea più vicino.

8 giugno 2016 - 12:00

Prende forma il progetto di cessione delle sofferenze di Banca Mediocredito, deciso per accelerare il risanamento della Banca e traguardare la partnership con il Gruppo bancario Cooperativo Iccrea.
L’operazione, da realizzarsi mediante cartolarizzazione, riguarderà un portafoglio di posizioni classificate a sofferenza di massimi 365 milioni di Euro che saranno cedute ad una società veicolo (SPV) ad un prezzo pari al 30% del valore lordo IAS.
Si tratta di un’operazione di cartolarizzazione a struttura “privata o in house”, che non ha precedenti nel sistema bancario italiano: sia per la quota di sofferenze cedute, sostanzialmente la quasi totalità del portafoglio della Banca, sia per il fatto che demanda ai Soci/Stakeholders della Banca l’acquisto dei titoli emessi dal veicolo. Soluzione, quest’ultima, che ha il pregio di ridurre l’impatto economico dell’operazione, diversamente più elevato per effetto dei prezzi imposti dagli investitori di mercato speculativi.
La decisione del Consiglio di amministrazione di Banca Mediocredito, già formalizzata in una proposta ai principali Soci, è giunta al termine di un lungo e rigoroso percorso di analisi, nel quale sono state prese in esame le possibili soluzioni alternative (scissione, cessione etc.) e misurati comparativamente gli impatti e la sostenibilità.
La copertura rettificativa già in essere sulle sofferenze oggetto di cartolarizzazione, pari a circa il 55% del valore lordo IAS, in linea con i valori medi di mercato, implicherà comunque per Banca Mediocredito una perdita rilevante da cessione. Come già detto, essa sarà, peraltro, molto più contenuta di quella che si sarebbe determinata attraverso una cessione dei crediti a investitori terzi di mercato.
Preliminarmente al perfezionamento della cartolarizzazione, è prevista la realizzazione di un’operazione di rafforzamento patrimoniale della Banca, necessaria per mantenere il suo profilo patrimoniale, dopo l’uscita delle sofferenze, in misura congrua al rispetto delle aspettative dell’Autorità di vigilanza a alle normative applicabili in materia prudenziale.
Con Banca Mediocredito pulita dalle attività di maggior rischio, ossia le sofferenze, e con un profilo patrimoniale adeguato, potrà trova perfezionamento l’ingresso nel Gruppo bancario Cooperativo Iccrea (GBI): obiettivo per il quale è in atto un’intensa fase di trattative.
In particolare, dopo la lettera d’intenti siglata a dicembre, è prossimo alla definizione un ulteriore atto impegnativo, che detterà le tappe e le modalità per l’integrazione della Banca nel Gruppo; al proposito, l’ipotesi allo studio prevede che Iccrea acquisisca la maggioranza del capitale sociale di Banca Mediocredito attraverso un concambio azionario, da realizzarsi con le partecipazioni detenute nella Banca dalla Fondazione CR Trieste e dalla Finanziaria BCC FVG.
Le strutture bancarie stanno già lavorando al piano industriale di partnership, che delineerà il futuro della nuova Banca Mediocredito all’interno del Gruppo bancario Cooperativo Iccrea, in coerenza con gli indirizzi strategici condivisi dai Soci; l’operazione richiederà l’acquisizione da parte del GBI delle prescritte autorizzazioni di vigilanza da parte della BCE.
Commenta la Presidente Cristiana Compagno: “E’ iniziata una fase cruciale del progetto di risanamento della Banca; il grande lavoro fatto fino ad ora deve coronarsi in successo e, a tal fine, tutte le componenti del disegno devono ordinatamente trovare definizione.
Non è stato e non è un percorso facile, ma il senso responsabilità e di servizio che tutti, Soci, Consiglio di amministrazione e la struttura della Banca, stanno dimostrando in questa delicata fase del progetto autorizzano ad aver fiducia nel definitivo risanamento della Banca.
La soluzione individuata per l’uscita delle sofferenze, nella sua peculiarità, dimostra che il lavoro svolto e l’impegno di tutti in termini di squadra è una risorsa preziosa, capace di creare valore per la Banca e per il territorio.
Banca Mediocredito FVG è un asset strategico per il sistema economico del Friuli Venezia Giulia; come banca di limitate dimensioni e con le peculiarità del suo tradizionale modello di business, Essa non avrebbe certo potuto passare indenne alle difficoltà che stanno investendo l’intero sistema bancario italiano; per parte loro, la Banca e suoi principali Soci non sono rimasti inerti, ma hanno saputo elaborare una strategia di risanamento efficace, che merita di essere portata a compimento con adeguata determinazione”




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